Recensione GOD OF RUIN di Rina Kent
Autrice: Rina Kent
Data di pubblicazione: 22 aprile 2026
Editore: Hope Edizioni
Pagine: 490
Trama:
E il mio peggiore incubo.
Mia Sokolov è in cerca di vendetta. Il mondo può anche vedere in lei una ragazza traumatizzata, ma nessuno può prendersela con la sua famiglia e passarla liscia.
Un piano accurato, un’esecuzione precisa, fine della storia.
Peccato che l’obiettivo del piano non sia d’accordo.
Landon King è un genio, abituato a manipolare le persone come pezzi su una scacchiera.
Peccato che la donna che lo sta sfidando non sia disposta a essere la pedina di nessuno.
Uno scontro di volontà elettrico, carico di ostilità, che accende un desiderio oscuro. Due anime ferite che lottano, contro se stessi e contro l’altro.
Landon non si fermerà finché non avrà ottenuto la resa di Mia, la sua rovina.
Il dilemma è: chi cadrà per primo?
Recensione:
Mia Sokolov vuole una sola cosa: vendicarsi di Landon King. Ricco, brillante, arrogante e completamente ingestibile. Il problema è che Landon non è il tipo che si lascia colpire facilmente e Mia di certo non è una ragazza disposta a piegarsi davanti a qualcuno. Tra provocazioni continue, battibecchi irresistibili e un’attrazione pericolosa inizia una guerra personale in cui nessuno ha intenzione di arrendersi.
Ovviamente ho amato anche questo volume della serie. Ormai con Rina Kent vado abbastanza sul sicuro, perché riesce sempre a creare personaggi fuori di testa, dinamiche magnetiche e storie che ti tengono incollata alle pagine fino alla fine.
Devo ammettere che nei libri precedenti Landon non era tra i miei personaggi preferiti. Sì, era iconico, impossibile da ignorare e spesso il caos fatto persona, ma non ero mai riuscita davvero a entrare in sintonia con lui. In questo libro invece l’ho rivalutato tantissimo. Finalmente si scopre di più su ciò che si nasconde dietro la sua follia, sul perché sia così estremo e fuori controllo. E niente, alla fine mi sono innamorata del suo essere completamente pazzo.
Landon è uno di quei personaggi che o ami o odi. Non è normale, non finge di esserlo e soprattutto non ha alcuna intenzione di cambiare per piacere agli altri. È consapevole della propria oscurità e se ne frega altamente del giudizio altrui. Questo lo rende imprevedibile, pericoloso e assolutamente affascinante da leggere. È disturbante in certi momenti, esagerato in altri, ma impossibile da dimenticare. In pratica: iconico dall’inizio alla fine.
Anche Mia mi è piaciuta tantissimo. È una protagonista forte, interessante e con tante sfumature. Non è la classica ragazza fragile che si lascia travolgere dal protagonista maschile, anzi. Mia combatte, reagisce, risponde colpo su colpo. È intelligente, orgogliosa e non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. Ho trovato molto particolare anche la parte legata al suo mutismo selettivo, perché aggiunge profondità al personaggio e rende la sua storia ancora più intensa. Non è solo una caratteristica inserita a caso, ma qualcosa che contribuisce davvero a farci capire meglio chi è Mia, cosa prova e quanto abbia dovuto affrontare.
La cosa che ho amato di più, però, è stata la dinamica tra loro due. Insieme funzionano benissimo. Hanno quell’energia fatta di scontri, tensione, provocazioni e attrazione che rende impossibile smettere di leggere. Ogni scena tra loro ha qualcosa da dire.
Mia trova in Landon quella follia e quella libertà che in fondo ha sempre desiderato. Con lui può lasciarsi andare, uscire dagli schemi e smettere di trattenersi. Landon invece trova in Mia qualcosa che non ha mai avuto: pace. Lei riesce a calmare il caos che ha nella testa, a mettere ordine nel suo cervello iperattivo e distruttivo. Si completano in un modo tutto loro, sbagliato forse, ma perfetto per loro.
Se proprio devo trovare un difetto, rispetto ai volumi precedenti questo libro mi è sembrato leggermente più piatto, almeno per una buona parte della storia. Manca un po’ di quella componente adrenalinica presente negli altri romanzi della serie: meno colpi di scena, meno segreti di famiglia, meno drammi assurdi e meno di quelle follie che Rina Kent di solito tira fuori dal nulla.
Per fortuna la parte finale recupera molto e riesce a riportare quella tensione che aspettavo. Inoltre la scrittura dell’autrice è sempre super scorrevole: il libro si legge in un attimo, i capitoli volano e la curiosità ti spinge sempre ad andare avanti.
Quindi, God of Ruin resta comunque una lettura che mi è piaciuta davvero tanto. Per i fan della saga è assolutamente da leggere, soprattutto se volete conoscere meglio Landon e capire finalmente cosa si nasconde dietro la sua mente completamente fuori controllo.
Quindi sì, ve lo consiglio assolutamente. Leggetelo e preparatevi ad amare anche voi la perversa, incontrollabile e meravigliosamente folle mente di Landon King.
Voto:
Tropes: dark romance, enemies to lovers, forbidden love, mafia princess
Spicy: si
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