Recensione L'ANNO DEL COWBOY di Emma Dear
Autrice: Emma Dear
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2024
Pagine: 549
Trama:
Nel mezzo di classici cliché americani in stile country, fughe e rincorse tra gli stati e colazioni al limite della pubblica decenza, Cristina e Dallas scopriranno quanto le proprie insicurezze, possano dare filo da torcere.
Recensione:
Prendete tutti i cliché più amati dei romance, aggiungete una protagonista frizzante e sopra le righe, inserite un’ambientazione da small town americana e una buona dose di tensione: il risultato è proprio questa storia.
Cristina è una protagonista che si fa notare fin dalle prime pagine. È ironica, impulsiva, senza peli sulla lingua e con quella voglia di cambiamento che la rende estremamente reale. Stanca della solita routine, decide di dare una svolta alla sua vita trasferendosi temporaneamente in Tennessee per aiutare nella gestione di una locanda. È una scelta che nasce dal bisogno di rimettersi in gioco, di respirare aria nuova e, forse, di ritrovare se stessa.
Ed è proprio lì che entra in scena lui: il cowboy più chiacchierato e odiato della città. Burbero, taciturno, con quell’aria da uomo che preferisce i fatti alle parole. Ovviamente tra i due le scintille non tardano ad arrivare. Lui la provoca, lei cerca di mantenere le distanze... almeno all’apparenza. Il loro rapporto è pieno di battibecchi, tensione e attrazione trattenuta, in un perfetto slow burn che cresce pagina dopo pagina.
Come ho detto prima, la storia è piena di cliché: la ragazza di città che arriva in una piccola comunità, il cowboy burbero, il “grumpy x sunshine” che tanto amiamo. Ma la forza del romanzo sta proprio nel modo in cui questi elementi vengono utilizzati. Non risultano mai pesanti o prevedibili in senso negativo, al contrario, funzionano perché ben dosati.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è l’atmosfera. La trope della small town si sente tutta: si percepisce il senso di comunità, le dinamiche tra gli abitanti, quella sensazione di famiglia allargata che avvolge la protagonista (e il lettore) man mano che la storia procede.
La scrittura è semplice e scorrevole, i dialoghi sono vivaci e spesso divertenti e l’alternanza tra momenti leggeri e più emotivi mantiene alto l’interesse fino alla fine. È una lettura che non pretende di essere complessa o rivoluzionaria, ma che riesce perfettamente nel suo intento.
In conclusione, è un romanzo perfetto per chi cerca una lettura leggera ma coinvolgente, ricca di romanticismo, tensione e quell’irresistibile fascino da cowboy.
Voto:
Tropes: cowboy romance, small town, forced proximity, slow burn
Spicy: presente
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