Recensione IL DIO E LA GUMIHO di Sophie Kim
Autrice: Sophie Kim
Data di pubblicazione: 14 luglio 2026
Editore: Mondadori
Pagine: 444
Trama:
Recensione:
Kim Hani, la leggendaria Volpe Scarlatta, ha lasciato alle spalle la sua vita da divoratrice di anime… almeno finché un demone non minaccia il mondo dei mortali. Costretta a collaborare con Seokga, l’ex Dio dell’Inganno, che da tempo è deciso a catturarla, Hani dovrà nascondere la sua vera identità e fare attenzione a non rivelare troppo di sé. Ma tra segreti, pericoli, creature soprannaturali e un mistero sempre più intricato, i due saranno costretti a trascorrere molto più tempo insieme di quanto avrebbero voluto. E, ovviamente, tra loro inizierà a nascere un’attrazione tanto inaspettata quanto impossibile da ignorare.
Io ho amato questo libro! Adoro i Kdrama e quando ho letto che questa storia aveva tutte quelle vibes, ho capito subito che dovevo assolutamente leggerla. E devo dire che le aspettative sono state pienamente soddisfatte!
La storia ha quell’atmosfera che mi piace tantissimo: personaggi che all’inizio non si sopportano, battibecchi continui, tensione romantica, momenti divertenti e sentimenti che crescono lentamente, fino a diventare impossibili da ignorare. Se amate le dinamiche da Kdrama, secondo me qui vi sentirete decisamente a casa.
È un fantasy romance che mescola mistero, azione, romanticismo e folklore coreano. Prima di leggere questo libro non avevo mai esplorato davvero la mitologia coreana e, dopo aver conosciuto questo mondo fatto di divinità, demoni, creature soprannaturali e leggende, mi è venuta una voglia enorme di scoprire e leggere molto di più sull’argomento.
La trama è super scorrevole e riesce a tenere alta l’attenzione dall’inizio alla fine. I protagonisti devono risolvere un mistero e capire cosa si nasconde dietro gli strani eventi che stanno mettendo in pericolo il mondo dei mortali. Ogni volta che sembra di aver capito qualcosa, spunta un nuovo segreto, un nuovo pericolo o un dettaglio che cambia le carte in tavola. Insomma, non ci si annoia mai!
Hani, invece, è stata una protagonista che ho adorato! È un mix perfetto di tenerezza, gentilezza, ironia, lingua biforcuta e quella giusta dose di grinta che la rende semplicemente iconica. Sa essere dolce e premurosa, ma guai a sottovalutarla: è intelligente, forte, determinata e sa perfettamente come rispondere a tono. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che non fosse la classica protagonista che aspetta di essere salvata. Hani sa cavarsela da sola e non ha paura di mostrare il suo carattere, anche quando questo la porta a scontrarsi continuamente con Seokga.
L’unico piccolo “difetto” che ho trovato riguarda l’inizio. Ci sono diversi personaggi e riferimenti alla mitologia coreana che vengono introdotti senza molte spiegazioni, quindi nelle prime pagine si può fare un po’ di confusione. Personalmente ho risolto con qualche veloce ricerca su internet per capire meglio chi fossero alcune divinità e creature, quindi non è stato un problema enorme. Anzi, in un certo senso, mi ha incuriosita ancora di più e mi ha fatto venire voglia di approfondire questo folklore.
In conclusione, Il Dio e la gumiho è stata una lettura divertente, coinvolgente e piena di vibes da Kdrama. Una storia con misteri, pericoli, divinità, demoni, folklore coreano, battibecchi irresistibili e uno slow burn capace di farvi perdere la pazienza nel modo migliore possibile.
Se amate gli hate to love, i protagonisti che si punzecchiano continuamente, gli slow burn che fanno soffrire, le vibes da K-drama, il folklore e la mitologia coreana, i protagonisti burberi ma segretamente adorabili e le protagoniste dolci, ironiche e con tanta personalità allora dovete assolutamente leggerlo!
Io, nel frattempo, sono pronta a cercare altri fantasy ispirati al folklore coreano.
Voto:
Tropes: fantasy romance, mistery, hate to love, slow burn
Spicy: velato


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