Recensione IL DIO E LA GUMIHO di Sophie Kim

Buongiorno lettori, oggi ci parlerò del libro Il dio e la gumiho, un mistery fantasy romance ispirato al folklore coreano perfetto per gli amanti dei kdrama.

recensione del libro il dio e la gumiho di sophie kim

Titolo: Il dio e la gumiho (Red Thread Vol.1)

Autrice: Sophie Kim

Data di pubblicazione: 14 luglio 2026

Editore: Mondadori

Pagine: 444


Trama:

Kim Hani, conosciuta anche come la Volpe Scarlatta, ha deciso di ritirarsi da una vita passata a divorare anime. Ora trascorre le sue giornate in incognito, lavorando in una caffetteria, divertendosi a infastidire uno dei suoi clienti fissi, un dio degli inganni particolarmente irritante.
Il dio in questione è Seokga il Caduto. Secoli fa, è stato cacciato dal regno celeste per aver tentato un patetico colpo di stato contro suo fratello, l'imperatore degli dèi.
Ma tutto cambia quando un potente demone evade dagli inferi e la leggendaria gumiho conosciuta come la Volpe Scarlatta torna allo scoperto per poi svanire di nuovo nel nulla.
L'imperatore offre quindi a Seokga un patto allettante: uccidere il demone ribelle e la sfuggente Volpe Scarlatta. In cambio, verrà reintegrato tra gli dèi.
C'è solo un problema: Kim Hani non ha alcuna intenzione di farsi catturare. Seokga sarà anche il dio degli inganni, ma lei ha un asso nella manica: allearsi con lui.
In veste di sua assistente, Hani è pronta a ostacolarlo a ogni passo, sabotando l'indagine proprio sotto il suo naso. Certo, combatterà anche lei il demone che minaccia di annientare l'umanità, ma è un piccolo prezzo da pagare per impedire a Seokga di scoprire la sua vera identità.
Ben presto, però, la tensione tra loro si fa insostenibile, e i due si scoprono irresistibilmente attratti l'uno dall'altra.
Questa insolita coppia riuscirà a unire le forze per scongiurare l'apocalisse, o lascerà che i loro segreti li distruggano, insieme all'intero mondo dei mortali?

Recensione:

Kim Hani, la leggendaria Volpe Scarlatta, ha lasciato alle spalle la sua vita da divoratrice di anime… almeno finché un demone non minaccia il mondo dei mortali. Costretta a collaborare con Seokga, l’ex Dio dell’Inganno, che da tempo è deciso a catturarla, Hani dovrà nascondere la sua vera identità e fare attenzione a non rivelare troppo di sé. Ma tra segreti, pericoli, creature soprannaturali e un mistero sempre più intricato, i due saranno costretti a trascorrere molto più tempo insieme di quanto avrebbero voluto. E, ovviamente, tra loro inizierà a nascere un’attrazione tanto inaspettata quanto impossibile da ignorare.

Io ho amato questo libro! Adoro i Kdrama e quando ho letto che questa storia aveva tutte quelle vibes, ho capito subito che dovevo assolutamente leggerla. E devo dire che le aspettative sono state pienamente soddisfatte!

La storia ha quell’atmosfera che mi piace tantissimo: personaggi che all’inizio non si sopportano, battibecchi continui, tensione romantica, momenti divertenti e sentimenti che crescono lentamente, fino a diventare impossibili da ignorare. Se amate le dinamiche da Kdrama, secondo me qui vi sentirete decisamente a casa.

È un fantasy romance che mescola mistero, azione, romanticismo e folklore coreano. Prima di leggere questo libro non avevo mai esplorato davvero la mitologia coreana e, dopo aver conosciuto questo mondo fatto di divinità, demoni, creature soprannaturali e leggende, mi è venuta una voglia enorme di scoprire e leggere molto di più sull’argomento.

La trama è super scorrevole e riesce a tenere alta l’attenzione dall’inizio alla fine. I protagonisti devono risolvere un mistero e capire cosa si nasconde dietro gli strani eventi che stanno mettendo in pericolo il mondo dei mortali. Ogni volta che sembra di aver capito qualcosa, spunta un nuovo segreto, un nuovo pericolo o un dettaglio che cambia le carte in tavola. Insomma, non ci si annoia mai!

E poi parliamo dei protagonisti, perché sono loro ad avermi conquistata completamente.
Seokga, l’ex Dio dell’Inganno, è burbero all’ennesima potenza. È scontroso, sarcastico, sempre pronto a rispondere male e sembra avere una pazienza praticamente inesistente. Ma, nonostante il suo caratteraccio, è impossibile non affezionarsi a lui. Anzi, credo che ci si innamori abbastanza velocemente sia del suo lato burbero sia della sua incredibile dipendenza dalla caffeina.
Dietro il suo atteggiamento freddo e distaccato, però, si nasconde molto di più. È un personaggio che riesce a sorprendere e che, piano piano, lascia intravedere anche un lato più vulnerabile e protettivo.

Hani, invece, è stata una protagonista che ho adorato! È un mix perfetto di tenerezza, gentilezza, ironia, lingua biforcuta e quella giusta dose di grinta che la rende semplicemente iconica. Sa essere dolce e premurosa, ma guai a sottovalutarla: è intelligente, forte, determinata e sa perfettamente come rispondere a tono. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che non fosse la classica protagonista che aspetta di essere salvata. Hani sa cavarsela da sola e non ha paura di mostrare il suo carattere, anche quando questo la porta a scontrarsi continuamente con Seokga.

E insieme? All’inizio si odiano. Ma proprio ODIANO. Ogni loro interazione è fatta di frecciatine, provocazioni, battibecchi e occhiatacce. Sono costretti a collaborare anche se nessuno dei due sembra avere la minima fiducia nell’altro e proprio questa dinamica rende tutto ancora più divertente.
Poi, lentamente, qualcosa cambia. E quando dico lentamente, intendo uno slow burn che vi farà impazzire.
La tensione cresce poco alla volta, tra momenti rubati, gesti che sembrano insignificanti ma non lo sono affatto, attenzioni inaspettate e sentimenti che entrambi cercano di ignorare. La loro relazione si costruisce gradualmente e proprio per questo ogni piccolo passo sembra ancora più importante. E mentre aspettate che succeda finalmente qualcosa, vi ritroverete a sorridere, a sogghignare e probabilmente anche a parlare da soli dicendo: “Ma volete smetterla di fingere che non vi piacete?!”

L’unico piccolo “difetto” che ho trovato riguarda l’inizio. Ci sono diversi personaggi e riferimenti alla mitologia coreana che vengono introdotti senza molte spiegazioni, quindi nelle prime pagine si può fare un po’ di confusione. Personalmente ho risolto con qualche veloce ricerca su internet per capire meglio chi fossero alcune divinità e creature, quindi non è stato un problema enorme. Anzi, in un certo senso, mi ha incuriosita ancora di più e mi ha fatto venire voglia di approfondire questo folklore.

In conclusione, Il Dio e la gumiho è stata una lettura divertente, coinvolgente e piena di vibes da Kdrama. Una storia con misteri, pericoli, divinità, demoni, folklore coreano, battibecchi irresistibili e uno slow burn capace di farvi perdere la pazienza nel modo migliore possibile.

Se amate gli hate to love, i protagonisti che si punzecchiano continuamente, gli slow burn che fanno soffrire, le vibes da K-drama, il folklore e la mitologia coreana, i protagonisti burberi ma segretamente adorabili e le protagoniste dolci, ironiche e con tanta personalità allora dovete assolutamente leggerlo!

Io, nel frattempo, sono pronta a cercare altri fantasy ispirati al folklore coreano.


recensione del libro il dio e la gumiho di sophie kim

Voto:

★★★★☆

Tropes: fantasy romance, mistery, hate to love, slow burn

Spicy: velato


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