Recensione di THIRNBIRD di E. Kennedy
Autrice: E. Kennedy
Data di pubblicazione: 30 giugno 2026
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 400
Trama:
Recensione:
A Starling, Tennessee, Ryan cerca di lasciarsi il passato alle spalle. Ma il suo vero nome è Gabrielle Thorn, figlia di un famigerato serial killer. Costretta a vivere sotto una nuova identità, si ritrova ancora una volta a fare i conti con un passato che sembra non volerla lasciare andare. Tra messaggi anonimi, segreti sepolti e due ragazzi che finiranno per sconvolgere la sua vita, il confine tra verità e menzogna diventa sempre più sottile.
Thornbird è uno dei miei primi approcci al genere thriller e, dopo averlo finito, posso dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma la componente investigativa mi ha conquistata fin dalle prime pagine. Il mistero viene costruito molto bene e l'autrice riesce a disseminare indizi senza mai rendere troppo prevedibile la soluzione. Ogni volta che pensavo di aver capito dove la storia stesse andando, spuntava un nuovo dettaglio capace di rimettere tutto in discussione.
La parte dedicata all'indagine è sicuramente il punto di forza del romanzo. Ho adorato seguire Ryan mentre cercava di mettere insieme i pezzi del puzzle e, allo stesso tempo, mi sono ritrovata a fare le mie ipotesi, cercando di capire chi mentisse e chi stesse dicendo la verità. È uno di quei libri che ti fanno continuare a leggere perché hai continuamente bisogno di sapere cosa succederà nella pagina successiva.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è senza dubbio la protagonista. Ryan è un personaggio complesso e ben costruito. Vivere con il peso di essere la figlia di un serial killer significa convivere ogni giorno con il giudizio degli altri e con un senso di colpa che, in realtà, non dovrebbe appartenerle. La sua lotta per costruirsi una nuova vita e dimostrare di non essere definita dai crimini del padre l'ho trovata davvero coinvolgente. È impossibile non empatizzare con lei e con la paura costante che il passato possa tornare a distruggere tutto ciò che ha cercato di ricostruire.
Per gran parte della lettura mi sono interrogata sulle vere intenzioni del padre. Cercavo continuamente di capire quale fosse il suo movente e quale significato si nascondesse dietro le sue azioni. A un certo punto ero persino convinta di aver trovato la soluzione e di aver intuito il colpo di scena finale. E invece mi sbagliavo completamente. Il plot twist conclusivo è riuscito davvero a sorprendermi e questo, per un thriller, è sempre un enorme punto a favore.
Se dovessi trovare un aspetto che mi ha convinta meno, direi sicuramente il romance. Non l'ho trovato scritto male, ma mi è sembrato piuttosto superficiale. Capisco che non sia il fulcro della storia e che l'obiettivo principale fosse raccontare il mistero e l'indagine, però avrei voluto vedere un maggiore approfondimento dei rapporti tra i personaggi. Alcune dinamiche mi sono sembrate sviluppate un po' troppo velocemente e questo non mi ha permesso di affezionarmi completamente alla componente romantica. Non rovina assolutamente la lettura, ma è stata la parte che mi ha lasciata meno soddisfatta.
Anche i personaggi secondari, pur senza essere particolarmente approfonditi, riescono a svolgere bene il loro ruolo nella storia. Ognuno sembra nascondere qualcosa e questo contribuisce ad alimentare la tensione e il sospetto praticamente fino alla fine. Mi è piaciuto il fatto che l'autrice sia riuscita a farmi dubitare di più persone nel corso della lettura, senza rendere la soluzione troppo scontata.
Lo stile di scrittura è molto scorrevole e il ritmo rimane sempre alto. È uno di quei libri che inizi con l'idea di leggere solo qualche capitolo e che invece ti ritrovi a divorare in pochissimo tempo. Io l'ho letto in appena due giorni, proprio perché sentivo il bisogno di arrivare alla conclusione e scoprire finalmente tutta la verità.
Nel complesso, Thornbird è stata una lettura che mi ha fatto capire quanto possa piacermi il genere thriller. Se amate le storie ricche di misteri, segreti di famiglia, colpi di scena e protagonisti tormentati, secondo me vale assolutamente la pena dargli una possibilità. Avrei preferito un romance più sviluppato e coinvolgente, ma questo non mi ha impedito di apprezzare il romanzo nel suo insieme.
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